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Diabete Tipo 2 (Diabete acquisito)

diabete tipo 2

In uno studio che ha preso in analisi la popolazione della Francia, è emerso che 3,3 milioni di persone hanno il diabete di tipo 2, noto anche come diabete mellito o diabete mellito non insulino-dipendente (NIDDM). È una malattia cronica che ogni anno costa la vita di molte persone e i dati italiani non si discostano per nulla da questi, essendo comunque elevatissimi.

Si pensa che generalmente sia una malattia cronica a cui non è possibile sfuggire. Questo è vero per la forma di Diabete Tipo 1 poiché la sua origine è autoimmune (ma anche su questo fronte vi sono molte ricerche che pare possano sconfessare questa causa come l’unica possibile). In realtà, è una malattia del mondo civile, vale a dire una malattia causata dalle cattive abitudini della vita che scaturiscono dalla nostra prosperità.

Molti dei pazienti diabetici di tipo 2 possono alleviare se non addirittura curare le loro condizioni cambiando la loro dieta, e questo è più facile di quanto si pensi.

Cosa troverai nell'articolo

Diabete di tipo 2: la maggiore epidemia del XXI° secolo

Secondo l’International Diabetes Federation, 425 milioni di persone in tutto il mondo hanno il diabete. Nel 1980, questa cifra era di 108 milioni.

Naturalmente da allora anche la popolazione mondiale è aumentata. Ma il numero di adulti con diabete è aumentato proporzionalmente di più: dal 4,7% nel 1980 all’8,5% nel 2015.

E si prevede che il numero di diabetici aumenterà ancora negli anni a venire. Si stima che nel 2040 oltre 640 milioni di persone soffriranno di diabete.

Questa è senza dubbio una buona notizia per l’industria farmaceutica, che può aspettarsi di guadagnare una fortuna dalla vendita di farmaci, basti pensare che 1 dollaro su 3 della spesa medica sanitaria negli USA è rivolto al trattamento delle condizioni derivanti dal diabete. Per il resto dell’umanità, questa è ovviamente una prospettiva triste.

Questi numeri sono allarmanti se pensiamo che il diabete è la principale causa di disabilità visiva, insufficienza renale, infarti e ictus. Inoltre, il diabete porta a notevoli complicazioni che possono arrivare fino a richiedere l’amputazione dei piedi, è infatti nota la patologia del “piede diabetico”.

Si stima che 1,5 milioni di persone muoiano ogni anno a causa delle conseguenze del diabete di tipo 2. Agenzie sanitarie come l’OMS sono molto preoccupate per la minaccia alla salute pubblica del diabete di tipo 2.

Le organizzazioni sanitarie inquadrano il diabete di tipo 2 come una vera e propria pandemia che mette seriamente in pericolo la salute pubblica al.

Esistono altri tipi di diabete oltre al diabete di tipo 1 e di tipo 2. Possiamo darvi un elenco dei vari tipi e sottotipi di diabete anche se alcuni di questo sono piuttosto rari:

  • Diabete gestazionale, questa forma di diabete è temporanea e scompare da sola dopo la nascita;
  • Diabete neonatale, una forma di diabete di tipo 1 che viene trattata con compresse;
  • MODY, una forma di diabete che si verifica nei giovani;
  • LADA, diabete di tipo 1 che si sviluppa lentamente;
  • MIDD, una forma rara ed ereditaria di diabete;
  • Diabete insipido, i reni espellono troppo liquido e generalmente non si riscontrano alti glicemia nel sangue:
  • Diabete di tipo 3, il cervello diventa insulino-resistente, il che può portare alla malattia di Alzheimer;

Cosa è il diabete di tipo 2

Nei pazienti con diabete di tipo 2, noto anche come diabete mellito o diabete mellito non insulino dipendente, il corpo non risponde più correttamente all’insulina. Il corpo produce insulina per consentire alle cellule di assorbire il glucosio dal sangue. Non rispondendo più correttamente all’insulina il risultato è che c’è troppo zucchero nel sangue.

Nella fase iniziale, il corpo cerca di compensare producendo più insulina. Ma, nel tempo, la produzione di insulina diminuisce. Il pancreas è esausto e pian piano si esaurisce perché non può più soddisfare la crescente domanda di insulina e da ciò deriva una produzione di insulina non più sufficiente ad abbassare i livelli di glucosio.

Cosa è il diabete di tipo 1

Per spiegarvi le principali differenze tra diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2, ecco un rapido ripasso su cosa sia il diabete di tipo 1.

Il corpo dei pazienti con diabete di tipo 1 non produce insulina. Ecco perché hanno bisogno di iniezioni di questo ormone. Il corpo dei diabetici di tipo 1, tuttavia, reagisce ancora all’insulina (cosa che non avviene nel caso del diabete di tipo 2).

L’iniezione di insulina è necessaria per consentire l’assorbimento del glucosio dal sangue. Dopo l’iniezione di insulina, il livello di glucosio nel sangue scende e le cellule ricevono la giusta quantità di energia.

Il diabete di tipo 2 è di solito causato da uno stile di vita malsano. Questo non è il caso del diabete di tipo 1, che è una malattia autoimmune. Nelle persone con diabete di tipo 1, il sistema immunitario distrugge le cellule che producono insulina nel pancreas, attacandole dall’interno come fossero corpi estranei.

Il diabete di tipo 1 è molto meno comune del diabete di tipo 2 e per darvi un metro di paragone immaginate che il 90% delle persone con diabete ha il diabete di tipo 2.

Come funziona l’insulina

Abbiamo già chiarito che il diabete è legato all’insulina.

L’insulina è un ormone che viene prodotto nel pancreas ed emesso nel flusso sanguigno. Questo ormone consente alle cellule di assorbire il glucosio, riducendo così il valore della glicemia (ossia il livello di zucchero libero -non assorbito- nel sangue).

Ogni cellula del corpo rileva se c’è insulina nel sangue e in quel caso è deputata ad assorbire lo zucchero in eccesso che trova.

All’arrivo dell’insulina, la cellula riceve il segnale di apertura per assorbire il glucosio dal sangue. L’insulina può quindi essere considerata come una chiave che apre le cellule per consentire l’ingresso di glucosio.

Il glucosio ci dà l’energia di cui abbiamo bisogno per muoverci, pensare e vivere.

Cause del diabete di tipo 2

Il diabete di tipo 2 è anche chiamato diabete grasso o diabete mellito non insulino-dipendente (giusto per ripeterlo).

La causa esatta del diabete di tipo 2 è sconosciuta e ci sono molte ricerche in corso. Tuttavia, è chiaro che esiste una correlazione tra dieta e rischio di contrarre il diabete di tipo 2.

Uno studio condotto in 175 paesi ha dimostrato che esiste una correlazione tra consumo di zucchero e diabete di tipo 2 e l’evidenza è certa.

Enfatizzare la correlazione tra consumo di zucchero e diabete di tipo 2, tuttavia, non spiega ancora quali siano le cause del diabete di tipo 2. Per fare ciò, è necessario conoscere l’azione dello zucchero sul corpo.

Il ruolo dello zucchero

Lo zucchero è composto da due molecole: glucosio e fruttosio.

Il glucosio può essere metabolizzato da tutte le cellule del corpo e il corpo ne ha bisogno. Se smettessimo di mangiare zucchero e carboidrati, il nostro corpo produrrebbe glucosio dalle proteine. Questo processo si chiama gluconeogenesi.

Il fruttosio può essere metabolizzato solo dal fegato. Il fegato converte il fruttosio in glucosio, che può essere utilizzato come fonte di energia dalle cellule del corpo.

Il fruttosio in eccesso viene convertito in glicogeno, quindi l’energia può essere immagazzinata nel fegato. Se le riserve di glicogeno sono già piene, vengono immagazzinate come grasso (cosa che spesso accade quando non pratichi sport o mangi troppo). Questo grasso in eccesso può provocare la sindrome del fegato grasso analcolico, nota come steatosi epatica.

Ti starai chiedendo: cosa c’entra questo con il diabete?

Quando il fegato ha spesso a che fare con grandi quantità di zucchero diventa resistente all’insulina.

Quando il fegato non risponde correttamente all’insulina, si verificano tutti i tipi di problemi legati al diabete. I livelli di insulina nel sangue aumentano quando il corpo inizia a produrre più insulina per compensare il cattivo assorbimento del glucosio dal sangue.

Tra le conseguenze dell’abuso di zuccheri complessi annoveriamo:

  • sovrappeso,
  • obesità,
  • ipertensione,
  • aumento del colesterolo.

In altre parole, tutti i segni di una sindrome metabolica.

Il ruolo di grassi e proteine animali

Durante la spiegazione del ruolo dello zucchero nell’eziologia del diabete abbiamo precisato che il problema proviene da un eccessivo consumo di zuccheri complessi.

Qui la distinzione da fare è fondamentale.

Un ampio documentario presente su Netflix riguardante il diabete e tutti i problemi derivanti da una cattiva alimentazione, racchiude numerose interviste ai più autorevoli esperti di diabete del mondo nonché una serie di inchieste su multinazionali impegnate nella sanità statunitense e mondiale.

Numerosissime evidenze scientifiche testimoniano come: nessuno diventi diabetico a causa dello zucchero, bensì per colpa di un eccessivo consumo di proteine e grassi.

Se ci pensiamo è uno scenario paradossale. Come detto sono gli zuccheri complessi a far male perché essendo scissi dal fegato, abusandone mettono a dura prova l’organo fino a stremarlo, innescando così la serie di eventi che potrebbe favorire l’insorgenza del diabete. Tuttavia, il ruolo delle proteine (specialmente animali) e dei grassi saturi è molto più incidente.

Il grasso introdotto nell’organismo attraverso l’alimentazione e l’eccesso di proteine trasformate sia in scorie azotate che in ulteriore grasso, va a depositarsi nelle arterie e rivestire le cellule del sangue che faticano oltremodo ad accogliere le particelle di glucosio che sono in circolo nel sangue.

La causa principale dell’insulino-resistenza è dunque da ricondurre all’eccessivo consumo di grassi e ad una dieta prettamente carnivora.

Diagnosi del diabete

Alla fine dei processi conseguenti alle cause di cui sopra, il pancreas non è più in grado di produrre abbastanza insulina per consentire al glucosio di essere assorbito dal sangue. A questo punto, il livello di glucosio nel sangue raggiunge un livello significativamente più alto.

La diagnosi di diabete è fatta quando la glicemia rimane al di sopra di un certo livello.

La diagnosi viene fatta facilmente da un medico di medicina generale. Il livello di glucosio viene esaminato utilizzando un glucometro. Per una valutazione migliore è comunque necessario rivolgersi a uno specialista che monitori inquadri la situazione con altri test e poi la monitori.

Se il valore del glucosio nel sangue è superiore a 100, è necessario approfondire le indagini. Fino ad un valore a digiuno di 125 si parla di pre-diabete, da 126 in poi si è convenzionalmente definiti diabetici.

Il fruttosio è nemico?

Se hai il diabete di tipo 2, il fruttosio è il tuo nemico e dovresti stare molto attento con gli alimenti che contengono fruttosio aggiunto.

I frutti contengono naturalmente molto fruttosio. Questi, tuttavia, hanno un effetto diverso sul corpo rispetto al fruttosio aggiunto (più in generale a tutti gli zuccheri aggiunti). Gli zuccheri della frutta sono assorbiti in modo diverso grazie del loro contenuto di fibre.

Se vuoi evitare il diabete di tipo 2, devi sapere che il fruttosio ti danneggerà solo se il tuo corpo non può bruciare quell’energia. Ad esempio, se si consuma una bevanda con molto fruttosio mentre si fa jogging, il corpo brucerà il glucosio e nessun eccesso verrà immagazzinato come grasso.

Il fruttosio ti fa particolarmente male se consumi più calorie di quelle di cui il tuo corpo ha bisogno. Le calorie in eccesso non possono essere immagazzinate dal fegato come glicogeno e devono essere immagazzinate come grasso. Il fegato diventerà sovraccarico e, a lungo andare, diventerà insulino-resistente.

Fattori di rischio

Alcune abitudini di vita rappresentano noti fattori di rischio per il diabete di tipo 2.

Ecco i fattori che aumentano il rischio di diabete mellito:

  • fumo,
  • mancanza di esercizio fisico,
  • cattiva alimentazione (zuccheri e carboidrati raffinati sono i principali colpevoli oltre alle proteine animali e i grassi),
  • eccessivo consumo di alcol.

Ci sono anche alcuni fattori di rischio contro i quali non possiamo agire.

Cioè :

  • età,
  • ereditarietà.

Possiamo evitare il diabete?

Anche se uno stile di vita sano riduce significativamente il rischio di diabete di tipo 2, ciò non garantisce che non avrai mai il diabete. In effetti, ci sono persone che hanno sempre avuto un buono stile di vita e una buona dieta e che continuano a sviluppare il diabete di tipo 2.

Nulla può essere fatto per prevenire il diabete di tipo 1. Al contrario, è possibile ridurre significativamente il rischio di diabete di tipo 2. Per fare questo, devi esercitarti abbastanza nello sport che preferisci (meglio quelli aerobici), prestare attenzione alla tua dieta, monitorare il tuo peso e non fumare.

Se hai il diabete di tipo 2, alcune modifiche al tuo stile di vita possono permetterti di curare il tuo diabete, o almeno di mitigarne le conseguenze.

Il cambiamento nello stile di vita consente ad alcune persone di smettere di assumere farmaci. Avere una dieta sana e povera di zuccheri complessi oltre che di grassi animali può aiutare. Tuttavia, dovresti farlo consultando il tuo medico in modo da poter adattare la tua terapia farmacologica mentre perdi peso. Ciò contribuirà a prevenire l’ipoglicemia.

A volte è anche possibile interrompere le iniezioni di insulina quando si cambia stile di vita per un periodo prolungato (che ovviamente deve sempre essere fatto in accordo con il proprio medico).

Pre-diabete: lo stadio preliminare del diabete di tipo 2

Il diabete di tipo 2 non può essere apparso da un giorno all’altro. Si stava sviluppando lentamente. Il diabete di tipo 2 è spesso preceduto da una fase preliminare chiamata prediabete. Dal 10 al 15% degli Italiani ha il prediabete.

In questa condizione, i livelli di glucosio sono sicuramente aumentati, ma non al punto di meritare l’etichetta del diabete di tipo 2.

Il corpo delle persone con prediabete non risponde altrettanto bene all’insulina e inizia a diventare insulino-resistente. Inoltre, i prediabetici a volte soffrono di alcuni sintomi che colpiscono i pazienti con diabete di tipo 2.

La buona notizia è che se viene rilevato il prediabete, nella maggior parte dei casi è reversibile, a condizione che si cambi immediatamente stile di vita.

Avere il prediabete non significa necessariamente che avrai il diabete di tipo 2. Tuttavia, se hai uno stile di vita scadente, è probabile che il tuo prediabete diventi un diabete di tipo 2.

Sintomi del diabete

Molte persone sono diabetiche senza saperlo.

Questo perché all’inizio, i sintomi sono piuttosto lievi e passano inosservati come per i problemi che si verificano a tutti, e spesso avviene con la fatica.

Ogni tipo di diabete ha i suoi sintomi caratteristici anche se molti di questi possono essere comuni.

Sintomi del diabete di tipo 2

I sintomi del diabete di tipo 2 sono:

  • fatica,
  • sete intensa e minzione abbondante e frequente,
  • problemi agli occhi o problemi alla vista:
    • visione offuscata,
    • visione scarsa,
    • visione doppia,
    • occhi rossi,
    • bruciore agli occhi
  • guarigione lenta da infezioni e stati influenzali,
  • guarigione lenta delle ferite,
  • affanno,
  • dolore alle gambe durante la deambulazione,
  • infezioni ricorrenti,

Sintomi del diabete di tipo 1

La diagnosi del diabete di tipo 1 è generalmente abbastanza rapida. Se sviluppi il diabete di tipo 1, ti sentirai così male che andrai direttamente dal medico. La principale differenza nella sintomatologia è proprio in questo, nella rapidità d’insorgenza e aggravamento dei sintomi.

I sintomi che possono suggerire il diabete di tipo 1 includono:

  • sete molto intensa e minzione abbondante e frequente,
  • perdita di peso significativa e rapida,
  • grande appetito, o al contrario, totale mancanza di appetito,
  • precipitazione della qualità della vista con visione offuscata,
  • nausea e vomito,

Cosa succede se il diabete non viene curato

In caso di glicemia molto elevata esiste persino il rischio di coma.

Complicazioni del diabete di tipo 2

Il pericolo del diabete risiede nelle complicazioni che si verificano nel tempo. L’iperglicemia danneggia i vasi sanguigni e i nervi con tutte le conseguenze che ciò implica.

Le conseguenze del diabete possono essere osservate in tutto il corpo.

Almeno la metà dei pazienti diabetici deve affrontare le complicanze del diabete ad un certo punto della propria vita.

Se si mantiene uno stile di vita malsano dopo la diagnosi di diabete ci sono ottime possibilità che si verifichino complicazioni. Adattare il proprio stile di vita può ridurre il rischio di complicanze.

Per ridurre al minimo il rischio di complicanze, assicurarsi che il livello di glucosio nel sangue rimanga il più stabile possibile. Per quanto possibile, poiché non hai il controllo completo su di esso, o almeno non in ogni singolo istante della tua vita.

Alcune abitudini di vita riducono il rischio di complicanze:

  • vietato fumare,
  • fare abbastanza esercizio fisico (almeno 30 minuti al giorno),
  • mantenere un peso equilibrato,
  • limitare il consumo di alcol (non bere alcolici è ancora meglio),
  • mangiare sano (un sacco di verdure, grassi buoni, zuccheri aggiunti scarsi o assenti e carboidrati raffinati al minimo),
  • fare controlli regolari dal medico e in autonomia, per cui vale la pena controllare con frequenza la glicemia, la pressione sanguigna, il colesterolo, i piedi, i reni e gli occhi.

Ecco i diversi livelli ai quali potresti avere complicazioni se hai il diabete:

  • cuore e vasi sanguigni,
  • patologie dell’occhio,
  • danni ai nervi,
  • problemi con i piedi fino alla cancrena,
  • problemi gastrointestinali,
  • problemi al cervello,
  • fatica,
  • problemi renali,
  • problemi alle articolazioni,
  • problema della pelle,
  • intaccamento della sessualità,
  • perdita dell’udito,
  • depressione,
  • infezioni ricorrenti e di difficile risoluzione.

Queste complicanze possono deteriorare la qualità della vita e alcune possono persino essere fatali, pertanto descriveremo le complicazioni separatamente.

Cuore e vasi sanguigni

Le persone con diabete hanno un aumentato rischio di malattie cardiovascolari. Questo perché i vasi sanguigni si addensano e si irrigidiscono. Ciò provoca il loro danneggiamento precoce.

Il rischio di aterosclerosi (indurimento delle arterie) è aumentato, portando a un rischio maggiore di ictus o infarto.

Se la pressione sanguigna e/o i livelli di colesterolo sono troppo alti, il medico può prescrivere farmaci (che ovviamente hanno a loro volta degli effetti collaterali non da poco).

Puoi anche prendere alcune misure per mantenere il cuore e i vasi sanguigni al massimo della forma possibile: si tratta solo di essere attivi, non fumare e controllare la dieta e il peso.

I diabetici hanno anche maggiori probabilità di sviluppare trombosi rispetto ad altri. Anche qui un medico può prescrivere farmaci e puoi ridurre il rischio di trombosi applicando i cambiamenti sopra menzionati al tuo stile di vita.

Problemi agli occhi

Il diabete può causare gravi problemi agli occhi. La qualità della vista potrebbe diminuire e potresti persino diventare cieco (se non vieni sottoposto prontamente a un trattamento adeguato).

I problemi agli occhi nei diabetici riguardano nella quasi totalità dei casi la retinopatia diabetica.

La retinopatia diabetica di solito si verifica in entrambi gli occhi e, una volta scoperta in stato precoce, è facile da trattare. Per questo, è necessario un esame regolare della retina da parte di un oculista.

Sono i numerosi prediabetici che non sanno di esserlo i soggetti più a rischio di danni alla retina. Al momento della diagnosi del diabete, la metà dei pazienti ha già anomalie agli occhi.

I disturbi agli occhi sono causati da piccole lesioni nei piccoli vasi sanguigni degli occhi. Questi vasi sanguigni possono passare liquidi e acidi grassi. Parte di questo fluido e acido grasso si accumula nella retina.

Circa l’85% dei pazienti con diabete di tipo 2 sviluppa disturbi oculari ad un certo punto della propria malattia. Mantenendo i livelli di glucosio nel sangue più stabili possibile, ridurrete il rischio di problemi agli occhi.

Danni ai nervi

L’iperglicemia frequente può causare danni ai nervi.

Poiché il sistema nervoso è coinvolto in molti processi corporei, i danni ai nervi possono causare problemi a molti livelli. Ad esempio, problemi cerebrali e digestivi, nonché disturbi della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna.

Esistono farmaci per il trattamento della neuropatia (danno ai nervi), che non sono molto efficaci per molte persone. È meglio agire per fermare o addirittura prevenire la neuropatia. Per questo, bisogna fare attenzione a rimanere in buona salute (o a tornare ad essere sani). Migliore è la tua salute, meno rischi hai di avere una neuropatia.

Esistono diversi segni che possono rivelare la neuropatia:

  • formicolio,
  • dolori diffusi,
  • meno sensibilità agli arti, specialmente alle gambe,
  • potrebbe esserci anche una perdita di forza delle gambe,
  • sudorazione eccessiva,
  • problemi di equilibrio.

Problemi ai piedi

A causa di danni ai vasi sanguigni e ai nervi, molti diabetici sviluppano quello che viene chiamato “piede diabetico”. L’espressione del piede diabetico comprende una varietà di problemi del piede.

Questi problemi includono dolore, formicolio e riduzione della sensibilità ai piedi.

La guarigione delle ferite può essere difficile. Inoltre, la diminuzione delle sensazioni tattili significa che queste ferite spesso non vengono notate, il che può portare a infezioni.

Alcuni pazienti diabetici sviluppano piccole fratture ossee nel piede. Questa condizione provoca cedimento e deformità del piede stesso.

I problemi ai piedi sono talvolta così gravi che è necessaria l’amputazione.

In assenza di flusso sanguigno le cellule del tessuto del piede muoiono. A volte viene solo amputata una parte del piede ma in alcuni casi anche una parte della gamba deve essere amputata.

Mantenere un livello stabile di glucosio nel sangue ha ridotto il rischio di problemi ai piedi in una grandissima percentuale di casi.

Difficoltà gastrointestinali

Danneggiato, lo stomaco si attiva, contrae e muove lentamente e il tempo necessario per inviare cibo all’intestino aumenta. Questo è ancora più vero per i diabetici che ricevono iniezioni continuate di insulina che per sua natura (quando iniettata) inizia ad agire prima che il cibo raggiunga l’intestino.

Questo è il problema principale alla base delle malattie gastrointestinali ed è una buona pratica risolverlo con un metodo molto semplice: muoversi rapidamente e costantemente. Per i casi più gravi, ci sono stimolatori gastrici.

Per i casi meno gravi, a volte e sufficiente regolare la dieta, ad esempio consumando buone quantità di fibre.

Ecco alcuni problemi gastrointestinali che possono assicurare:

Problemi al cervello

Nei diabetici, le funzioni cerebrali diminuiscono più rapidamente rispetto a come avviene negli altri soggetti. Questo declino passa troppo spesso inosservato o viene messo in conto per l’età dei pazienti.

Per mantenere in salute il cervello, bisogna garantire che la glicemia rimanga il più stabile possibile. L’iperglicemia che è davvero dannosa per il cervello.

Fatica eccessiva

Ciò è dovuto principalmente ai cambiamenti della glicemia e all’incapacità delle cellule del corpo di assorbire correttamente il glucosio dal sangue.

In un diabetico le cellule non sono più in grado di assorbire al meglio il glucosio nel sangue e talvolta non rispondono più bene all’insulina.

Il problema potrebbe anche essere che il corpo non produce abbastanza insulina, come già detto, piuttosto che non sia responsivo a questo ormone.

L’affaticamento è un sintomo che si riscontra soprattutto nelle persone il cui diabete non è ancora stato curato. È spesso un segno di possibile diabete e per questo va sempre indagato a fondo uno stato di fatica molto più intenso del normale.

Man mano che il diabete viene trattato, la fatica diminuisce e seppur presente diventa sostenibile. Iniezioni di insulina o cambiamenti nella dieta possono essere necessari.

Problemi renali

I diabetici possono essere soggetti ad accumulo di tessuto connettivo nei reni. Il corpo non è più in grado di filtrare i rifiuti, normalmente scaricati attraverso l’urina.

E a peggiorare le cose, i nutrienti di cui il corpo ha bisogno non vengono trattenuti e lasciano il corpo attraverso le urine.

I problemi renali non sono facilmente evidenziabili. Ecco perché il medico ti sottoporrà regolarmente a test delle urine. Un eccesso di albumina (un tipo di proteina) nelle urine è un segno del deterioramento della funzionalità renale. L’ipertensione anche può indicare problemi ai reni.

In caso di problemi ai reni, ti verranno prescritti farmaci per evitarne l’aggravamento. Negli stadi avanzati dell’insufficienza renale, è necessario filtrare il sangue regolarmente mediante dialisi. Talvolta è necessario un trapianto di rene.

Dolori alle articolazioni

Il diabete non colpisce solo il tessuto connettivo dei reni, ma danneggia anche il tessuto connettivo delle articolazioni, delle ossa, dei tendini e della pelle. Il risultato è una mobilità articolare limitata.

Spesso si verificano problemi su spalle, polsi, dita, gomiti e schiena. È possibile ridurre il rischio di problemi articolari mantenendo i livelli di glucosio nel sangue più stabili possibile.

Danni alla pelle

Il diabete può causare macchie sulla pelle.

Queste si verificano in particolare sugli stinchi. Sono di forma ovale, di colore rosso e misurano da 5 a 10 millimetri.

Nel tempo, queste macchie rosse si sfaldano e scompaiono. A volte lasciano una macchia marrone dietro di loro, come un residuo vero e proprio.

Danni ai nervi, danni al tessuto connettivo, aumento della suscettibilità alle infezioni e problemi di circolazione del sangue possono causare vari problemi alla pelle.

Le più comuni problematiche cutanee derivanti dal diabete sono:

  • infezioni fungine,
  • macchie sulla pelle,
  • scolorimento della pelle,
  • depigmentazione
  • ispessimento della pelle,
  • secchezza della pelle.

Deficit sessuali

Se hai il diabete, hai maggiori probabilità di soffrire di disturbi sessuali. Questo vale sia per gli uomini che per le donne. Inoltre corri un rischio maggiore di contrarre infezione ai genitali.

Le donne sono inclini alla secchezza vaginale, che può essere dannosa per i rapporti sessuali. Il medico può prescrivere farmaci per correggere e lenire questa problematica.

Gli uomini possono soffrire di problemi di erezione e impotenza a causa del danno ai nervi e del restringimento dei vasi sanguigni.

Perdita dell’udito

È normale vedere il tuo udito diminuire con l’età. Tuttavia, il rischio di perdita dell’udito è doppio rispetto alle persone con diabete di tipo 2. Anche i giovani diabetici sono inclini alla perdita dell’udito.

Notiamo la perdita dell’udito quando diventa difficile ascoltare gli altri anche se, tuttavia, il processo è graduale e l’udito di un diabetico potrebbe starsi deteriorando ben prima di iniziare ad avvertirne i sintomi.

La perdita dell’udito è correlata all’ispessimento delle pareti dei vasi sanguigni dell’orecchio. Ciò riduce l’afflusso di sangue, che porta al deterioramento delle ciglia uditive.

In caso di perdita dell’udito può essere utile un apparecchio acustico.

Depressione

Il 10% dei diabetici soffre di grave depressione. Questo dato è 2 volte più elevato rispetto alle persone senza diabete di tipo 2.

La depressione è ancora più problematica per le persone con diabete perché è più difficile mantenere un livello di glucosio nel sangue stabile quando si è depressi. È quindi importante cercare aiuto e curare la depressione.

Se sei depresso, sei più incline all’iperglicemia e quindi hai un aumentato rischio di complicanze fisiche. Inoltre, i depressi hanno meno probabilità di mangiare sano, il che può favorire complicazioni.

Puoi diventare depresso perché hai il diabete, ma hai anche maggiori probabilità di sviluppare il diabete quando sei depresso. È come un circolo vizioso, e come tale va interrotto.

Infezioni di vario genere

I diabetici soffrono di infezioni più spesso poiché il loro sistema immunitario è indebolito dall’iperglicemia.

Possono quindi avere un raffreddore più lungo ed essere più inclini all’influenza. Inoltre, sviluppano più problemi gengivali e le loro ferite impiegano più tempo a guarire.

La glicemia alta favorisce lo sviluppo di batteri nella bocca. Le gengive sono quindi più inclini a infiammazioni e irritazioni.

Le gengive possono anche gonfiarsi, ammorbidirsi e sanguinare più facilmente. Questo può diffondersi alla mascella e causare allentamento dei denti.

Se hai il diabete, è molto importante far controllare i denti da un dentista almeno due volte all’anno.

29 consigli per il trattamento del diabete di tipo 2

Ora che sai esattamente cos’è il diabete di tipo 2, ti daremo una serie di suggerimenti che ti aiuteranno a migliorare la qualità della vita se sfortunatamente hai il diabete di tipo 2. Alcuni di questi suggerimenti sono naturalmente validi anche per prevenire questa condizione e ostacolarne la sua insorgenza.

Suggerimento n. 1: evitare il picco di glucosio nel sangue

Come puoi notare leggendo questo articolo, la maggior parte delle complicanze del diabete può essere prevenuta mantenendo il livello di glucosio nel sangue stabile.

Il cibo gioca un ruolo importante. Obiettivo primario è prevenire picchi di zucchero nel sangue. Questo evento è causato anche dal consumo di alcol, zuccheri e carboidrati raffinati.

Diversi studi dimostrano che una dieta povera di carboidrati raffinati riduce lo zucchero nel sangue e previene picchi di glucosio.

I carboidrati raffinati sono carboidrati che sono stati trasformati. Vengono quindi più rapidamente convertiti in glucosio, il che provoca un rapido aumento della glicemia. Dovrai sostituire le fonti raffinate di carboidrati con carboidrati non trasformati.

Ad esempio, è possibile sostituire il pane con pane integrale o cereali non trasformati come avena o farro. Puoi sostituire la pasta con pasta integrale e riso bianco con riso integrale.

Un altro elemento da tenere in considerazione: l’indice glicemico (IG) del cibo. Questo è un valore che indica la velocità con cui i carboidrati vengono convertiti in glucosio e consegnati al flusso sanguigno.

Gli alimenti a basso contenuto glicemico ridurranno il livello di zucchero nel sangue nel tempo. I carboidrati raffinati hanno un alto indice glicemico mentre i carboidrati non trasformati hanno un basso indice glicemico.

Se hai il diabete, dovrai anche ridurre l’assunzione di carboidrati in generale. Puoi sostituire i cibi ricchi di carboidrati con cibi ricchi di fibre come verdure, grassi buoni e proteine (meglio se non animali poiché come già detto anche una dieta carnivora contribuisce al diabete).

È quindi importante scegliere il giusto tipo di carboidrati e ridurre il consumo totale di carboidrati e proteine e grassi cattivi.

Suggerimento n. 2: essere attivi

L’esercizio fisico regolare migliora la sensibilità all’insulina, il che ti aiuterà se hai il diabete. Ciò significa che avrai bisogno di meno insulina per l’assorbimento del glucosio dal sangue.

L’esercizio fisico aiuta anche a perdere peso, il che è anche benefico per i diabetici. La tua sensibilità all’insulina migliorerà man mano che perdi grasso corporeo.

L’esercizio fisico fa bruciare glucosio ai muscoli, il che aiuta a mantenere un basso livello di zucchero nel sangue.

Se fai sport, è importante misurare la glicemia dopo le varie attività per vedere come reagisce il corpo allo sforzo. Si tratta di verificare che queste attività non comportino un aumento eccessivo della glicemia o, al contrario, un forte calo.

Puoi camminare, correre, andare in bicicletta, nuotare, ballare… qualunque cosa ti piaccia. Ancora meglio se pratichi esercizi di fitness o bodybuilding purché aggiunga fasi di esercizio aerobico.

Suggerimento n. 3: attenzione alle quantità

Non mangiare più del necessario.

Il controllo delle porzioni è essenziale al fine di limitare l’apporto calorico e quindi favorire la perdita di peso.

È meglio mangiare diverse porzioni  di cibo sparse nel corso della giornata, purché siano piccole, e non grandissime porzioni una o due volte al giorno.

Suggerimento n. 4: bere abbastanza acqua

Bere abbastanza acqua dà ai reni la capacità di rimuovere l’eccesso di glucosio attraverso l’urina.

Ecco perché è importante consumare bevande non zuccherate in quantità sufficienti.

Scegli acqua o tè senza zucchero.

Soda e bevande alcoliche aumentano solo i livelli di zucchero nel sangue. Meglio evitarli.

Meglio anche dimenticare dolcificanti e succhi di frutta ricchi di zuccheri aggiunti.

Suggerimento n. 5: mangiare più fibre

Le fibre alimentari rallentano la digestione dei carboidrati e l’assorbimento degli zuccheri. Ciò significa che i livelli di glucosio nel sangue aumentano meno rapidamente dopo i pasti a base di fibre.

Esistono due tipi di fibra: fibra solubile e fibra insolubile. Le fibre insolubili (non fermentabili) vengono rimosse dal corpo inalterate attraverso le feci. La fibra solubile e la fibra insolubile riducono lo zucchero nel sangue, ma è la fibra insolubile a produrre il massimo effetto benefico.

La fibra si trova in verdure, frutta, legumi, noci, semi e cereali integrali.

Mangiare semi di chia è un buon modo per introdurre più fibre nella tua dieta.

Le fibre hanno un effetto positivo sui pazienti con diabete di tipo 2 e sui pazienti con diabete di tipo 1. Per le persone con diabete di tipo 1, una dieta ricca di fibre può aiutare a mantenere un livello stabile di zucchero nel sangue.

Suggerimento n. 6: misurare la glicemia

Se hai il diabete, si consiglia di acquistare un glucometro e di misurare la glicemia a intervalli regolari.

È solo misurando la glicemia che puoi determinare se dovresti cambiare ciò che mangi, quando mangi, le quantità che mangi, la frequenza con cui mangi o i tuoi farmaci assunti.

Ora ci sono glucometri che puoi connettere al tuo smartphone. Il vantaggio è che tutte le tue misurazioni vengono salvate automaticamente.

Suggerimento n. 7: evitare lo stress

Evitare lo stress può essere più facile a dirsi che a farsi, ma è importante. In effetti, lo stress ha un effetto sulla glicemia scientificamente dimostrato.

Riguarda lo stress a lungo termine, non lo stress di un evento accidentale. Lo stress prolungato agisce sui livelli di cortisolo, l’ormone della risposta allo stress, il che provoca un aumento della glicemia.

Lo yoga o la meditazione sono buoni modi per rilassarsi. La loro pratica può aumentare la sensibilità all’insulina nei diabetici.

Suggerimento n. 8: non fumare

Gli effetti negativi del fumo sulla salute sono ben noti; non approfondiremo l’argomento qui. Associato al diabete, il fumo aumenta ancora di più il rischio di malattie cardiovascolari e infarto.

Suggerimento n. 9: consumare abbastanza magnesio

Il magnesio riduce la resistenza all’insulina e stabilizza la glicemia.

Puoi assumere integratori di magnesio o mangiare più alimenti ricchi di magnesio.

Il magnesio si trova in noci, avocado, semi, pesce azzurro, cioccolato fondente, cereali integrali e verdure verdi.

Noci, avocado e olio di pesce contengono anche acidi grassi omega-3, vedremo più avanti perché sono anch’essi benefici per la glicemia.

Suggerimento n. 10: consumare cannella

L’estratto di cannella abbassa lo zucchero nel sangue e porta a un minore fabbisogno di insulina e livelli più bassi di HbA1c. Può anche migliorare la sensibilità all’insulina.

La cannella può favorire un basso livello di zucchero nel sangue fino al 29% in meno.

Non correre però al negozio per fare scorta di cannella. Utilizzata in grandi quantità, la cannella è tossica per il corpo.

Esistono due tipi di cannella: la cannella cinese e la cannella di Ceylon. Non mangiare più di 0,5 o 2 g di cannella cinese al giorno, altrimenti potresti sviluppare avvelenamento o addirittura favorire un cancro al fegato.

Per quanto riguarda la cannella di Ceylon, non mangiare più di 5 g al giorno (un cucchiaino pieno). Consumarne un po’ in più occasionalmente non è molto grave: gli effetti collaterali si verificano solo in caso di consumo giornaliero eccessivo.

Suggerimento n. 11: mangiare abbastanza cibi ricchi di cromo

Il cromo aiuta a stabilizzare lo zucchero nel sangue, riduce la resistenza all’insulina e svolge un ruolo importante nel metabolismo di zuccheri e grassi.

Per aumentare l’assunzione di cromo, puoi assumere compresse di cromo o inserire nella tua dieta cibi più ricchi di cromo.

Gli alimenti ricchi di cromo includono uova, noci, fagiolini, broccoli, cereali integrali e carne.

Suggerimento n. 12: assumere integratori di berberina

La berberina è un estratto vegetale usato nella medicina cinese. Promuove l’abbassamento di zucchero nel sangue e anche del colesterolo e aiuta la conversione dei carboidrati in glucosio.

Alcuni studi hanno dimostrato che la berberina è più efficace di alcuni farmaci nel ridurre la glicemia.

Sembra troppo bello per essere vero? La berberina presenta anche alcuni svantaggi. Alcune persone non la tollerano e possono soffrire di diarrea o costipazione. Può anche darti dolori di stomaco e gas in eccesso, che come conseguenza porterà a fenomeni di flatulenza.

La berberina riduce l’effetto del CYP2D6, un enzima epatico. Questo enzima svolge un ruolo nella metabolizzazione di alcuni farmaci.

Consultare prima il medico per scoprire se la berberina può essere utilizzata in combinazione con i medicinali che si stanno assumendo.

Suggerimento n. 13: consumare aceto di mele

L’aceto di mele aiuta a controllare l’aumento della glicemia dopo i pasti e migliora la sensibilità all’insulina.

Si dice anche che l’aceto aiuti ad esser sazi dopo i pasti.

Per inserire l’aceto di mele nella tua dieta, ad esempio, puoi usarlo come base per le tue vinaigrette fatte in casa.

Puoi anche consumare un cucchiaio diluito in un bicchiere d’acqua prima dei pasti, anche se in questo caso non garantiamo che il sapore sia eccezionale.

Se usi farmaci anti-iperglicemici, dovresti prima consultare il tuo medico prima di iniziare a usare regolarmente l’aceto di mele.

Consiglio n. 14: mangiare semi di fieno greco

I semi di fieno greco sono consumati in forma macinata per trattare il diabete di tipo 2 e il diabete di tipo 1. Sono una buona fonte di fibra solubile.

I semi di fieno greco aiutano a ridurre la glicemia nelle persone con diabete, come è stato dimostrato in diversi studi.

Suggerimento n. 15: dimagrire, dimagrire, dimagrire

Se sei in sovrappeso, sarebbe bene perdere qualche chilo di troppo.

Un peso sano favorisce una glicemia sana.

Un peso sano favorisce l’efficacia dei farmaci per ridurre la glicemia.

Ancora più studi dimostrano che la circonferenza del girovita è più importante del peso

Puoi avere un normale indice di massa corporea (BMI) e tuttavia avere un eccesso di grasso addominale.

Le donne dovrebbero mirare a un girovita inferiore a 80 cm e gli uomini a 94 cm.

Suggerimento n. 16: dormire a sufficienza

Avere cattive abitudini del sonno ha un effetto negativo sulla glicemia e sulla sensibilità all’insulina.

La mancanza di sonno fa sì che il corpo produca più cortisolo e meno ormone della crescita.

Questo è un male per lo zucchero nel sangue.

Avere cattive abitudini del sonno può anche stimolare la fame e portare ad un aumento di peso. L’obesità è uno dei più grandi nemici dei diabetici.

Suggerimento n. 17: fibre di psillio

Le fibre di psillio prevengono i picchi di zucchero nel sangue e aiutano a mantenere un livello di glucosio ematico stabile.

Riducono anche il livello di HbA1c.

Puoi diluire le fibre di psillio in un bicchiere d’acqua e bere immediatamente la miscela.

Puoi consumare 5 g di fibra di psillio 3 volte al giorno.

Consiglio n. 18: acido alfa lipoico

L’acido alfa lipoico è un coenzima che svolge un ruolo nella conversione del glucosio in energia. Riduce la resistenza all’insulina delle persone con diabete di tipo 2.

In Germania, l’acido alfa-lipoico è un farmaco registrato, spesso prescritto per il trattamento del diabete di tipo 2.

Puoi, tuttavia, acquistare acido alfa-lipoico, che è disponibile al banco presso le farmacie online.

L’acido alfa lipoico è presente anche negli alimenti, in particolare nel fegato, cuore e reni degli animali da banco. È anche presente in piccole quantità nelle verdure come spinaci, broccoli, pomodori e piselli.

Suggerimento n. 19: assumere glucomannano

Il glucomannano è un tubero usato nella cucina asiatica.

È disponibile anche come integratore alimentare.

Il glucomannano ritarda la digestione dei carboidrati e ha un effetto positivo sulla sindrome da insulino-resistenza e le forme di pre-diabete.

Il glucomannano ha anche un effetto positivo sulla pressione sanguigna e sul colesterolo. Il glucomannano può aiutare a ridurre il rischio di complicanze legate al diabete.

Suggerimento n. 20: prendere la biotina

La biotina è anche conosciuta come vitamina B8.

La biotina aumenta il fattore di tolleranza al glucosio e provoca livelli più bassi di glicemia e di emoglobina A1C nelle persone che rispondono male ai farmaci ipoglicemizzanti orali. Tuttavia, sembra essere efficace solo in combinazione con il cromo.

Suggerimento n. 21: mangiare abbastanza fragole

Le fragole contengono solo 5 g di zuccheri per 100 g e sono quindi un frutto che può essere tranquillamente consumato quando si ha il diabete di tipo 2.

Le fragole contengono antiossidanti che riducono i livelli di insulina, migliorano i livelli di glucosio nel sangue e riducono il rischio di malattie cardiovascolari.

Consiglio n. 22: mangiare semi di lino

Abbiamo già presentato in dettaglio i semi di lino e i loro comprovati benefici.

Questo superalimento aiuta anche le persone con diabete.

I semi di lino contengono lignani, che aiutano a stabilizzare lo zucchero nel sangue e persino a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

I lignani nei semi di lino migliorano anche i livelli di Hba1c nelle persone con diabete di tipo 2.

Le fibre nei semi di lino aumentano la sensibilità all’insulina , migliorano la salute intestinale e fanno avvertire la sazietà più rapidamente.

Suggerimento n. 23: mangiare aglio

L’aglio aiuta ad abbassare la glicemia, il colesterolo cattivo LDL e le infezioni.

Suggerimento n. 24: assumere acidi grassi Omega-3

Gli acidi grassi Omega-3 fanno bene alla salute. Ecco alcune delle fonti di omega-3 che sono state oggetto di molte ricerche e sono note per i loro numerosi benefici per la salute:

  • olio d’oliva,
  • pesce azzurro,
  • noccioline,
  • avocado.

L’olio d’oliva è l’unico olio di cui è stato dimostrato il potere di aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

L’olio d’oliva contribuisce anche alla produzione di ormoni che favoriscono la sazietà dopo i pasti, aiutando a controllare il peso. L’olio d’oliva aiuta a migliorare il metabolismo dei grassi, il che porta a livelli più bassi di trigliceridi e colesterolo LDL e livelli più alti di colesterolo HDL (il secondo è quello buono).

In più, l’olio d’oliva aiuta anche a ridurre la pressione sanguigna.

Scegli sempre olio extra vergine di oliva (ottenuto dalla prima spremitura a freddo). Contiene antiossidanti responsabili dei benefici noti sulla salute.

Il pesce azzurro è anche una buona fonte di acidi grassi omega-3, in particolare acidi grassi DHA ed EPA. I pesci grassi includono aringhe, sgombri, salmoni, sardine e acciughe.

Gli acidi grassi omega-3 di pesce sono importanti per le persone diabetiche perché preservano la salute del cuore e dei vasi sanguigni, abbassano la pressione sanguigna e assicurano il corretto funzionamento del metabolismo dei grassi.

Gli acidi grassi DHA ed EPA proteggono i vasi sanguigni e riducono i marker di infezioni e infiammazioni.

Oltre ad essere ricchi di fibre, le noci contengono anche buoni acidi grassi omega-3. Mangiare una manciata di noci al giorno può ridurre la glicemia, e il colesterolo LDL.

Le noci si utilizzano anche per ridurre i livelli di insulina.

Scegli sempre noci non salate e non tostate. Gli acidi grassi nelle noci non arrostite non sono stati distrutti dal calore.

Suggerimento n. 25: assumere sufficienti quantità di vitamina C

Uno studio condotto su persone con diabete di tipo 2 ha mostrato che la vitamina C riduce la glicemia, ma anche la pressione sanguigna e i marker di infiammazione del sangue.

Puoi assumere integratori di vitamina C, ma meglio mangiare abbastanza verdura a foglia verde. Tutto ciò che sia a foglia verde ha uno scarso effetto sui livelli di zucchero nel sangue ed è un buon contenitore di antiossidanti.

Gli antiossidanti presenti nella verdura foglia verde (spinaci, cavoli, indivia, lattuga, bietole, pak choi), proteggono gli occhi dalla degenerazione maculare e dalla cataratta, problemi agli occhi correlati al diabete ce ne sono molti come abbiamo visto, quindi il beneficio vien da sé.

Ovviamente, gli alimenti contenenti le maggior quantità di Vitamina C sono quelli arancioni/rossi. Le arance e i peperoni (i peperoni molta in più), hanno grandi livelli di questa vitamina.

Suggerimento n. 26: mangiare le uova

Eh? Uova? Non fanno bene al colesterolo, giusto? Infatti no!

Le uova contengono luteina e zeaxantina, antiossidanti che svolgono un ruolo importante nel mantenimento della salute degli occhi.

Tuttavia, per quanto potrebbero in effetti aiutare a migliorare alcune condizioni oculari secondarie al diabete, sarebbe meglio discutere la cosa con un diabetologo esperto. Abbiamo detto che le proteine animali non sono il massimo per il diabete, anzi complicano la situazione, le uova non sono in effetti ottimali, però presentano questo vantaggio e quindi vogliamo segnalarvelo ugualmente.

Suggerimento n. 27: consumare la curcuma

La curcuma è una pianta erbacea ampiamente utilizzata nella cucina asiatica.

La curcuma può ridurre i livelli di zucchero nel sangue e il rischio di malattie cardiovascolari.

Inoltre, la curcuma può aiutare a combattere le complicanze del diabete. La curcuma ha anche un effetto positivo sulla salute e sul funzionamento dei reni.

Va assunta con attenzione qualora si utilizzino già ipoglicemizzanti poiché può aumentare il rischio di ipoglicemia.

Suggerimento n. 28: mangiare più broccoli

I broccoli hanno pochi carboidrati e calorie in eccesso.

Al contrario, sono ricchi di vitamina C e magnesio, elementi noti per essere appunto importanti per i diabetici.

I broccoli aiutano a ridurre i livelli di insulina e contengono gli stessi antiossidanti delle verdure a foglia verde, che proteggono dalla degenerazione maculare e dalla cataratta.

Suggerimento n. 29: yogurt greco a colazione

Lo yogurt greco contiene meno carboidrati rispetto allo yogurt normale e più proteine.

Lo yogurt greco ha effetti positivi sulla salute delle persone con diabete di tipo 2. Riduce anche il rischio di malattie cardiovascolari. Si pensa che ciò sia dovuto ai batteri buoni che contiene in grado di colonizzare l’intestino e favorire la buona salute del microbiota intestinale.

Assicurati di acquistare vero yogurt greco, non uno yogurt che venga spacciato per greco solo da un punto di vista pubblicitario. Dovrai cercare un po’ di più nella sezione dei prodotti lattiero-caseari per trovare il vero yogurt greco e non è detto che tutti i supermercati lo abbiano.

Assicurati inoltre anche di acquistare yogurt greco semplice e senza zucchero. Tutti i prodotti aromatizzati contengono zucchero e/o dolcificanti. Se vuoi dare al tuo yogurt greco un sapore dolce, preferisci fragole o mirtilli freschi.

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