Diete

Dieta del gelato, dimagrire con gusto

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Se pensare di poter dimagrire mangiando pasta sembra assurdo, ancora di più lo è il pensiero di gustare gelato per la durata di un’intera settimana. Esso è infatti bandito da qualsiasi tipo di dieta light atta al dimagrimento, complici gli zuccheri e la panna contenuti nell’alimento.

Esiste però un regime alimentare ideato dall’italiano Pietro Migliaccio, nutrizionista e presidente della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione, che ha come protagonista proprio il gelato. Ciò non implica che la dieta si basi unicamente sull’assunzione di questo alimento durante l’intera giornata, bensì di un piano dietetico sano adatto a coloro che dispongono di poco tempo da dedicare alla preparazione di piatti complessi.

La dieta del gelato non va però seguita per più di 7 gg poiché mancherebbe il giusto apporto di proteine e carboidrati. Essa garantisce una perdita di peso che va dai 2 ai 3 kg.

Come funziona

Così come spiegato dal prof. Migliaccio, il gelato è di per sé troppo criminalizzato. Si tratta invece di un alimento che possiede qualità positive ed aiuta psicologicamente ad affrontare la dieta. È importante mangiarlo come alternativa al pasto tradizionale e non aggiungerlo ad esso.

Inoltre il gelato è prodotto con latte, uova, zucchero, caffè, cacao, frutta; si tratta di alimenti dotati di significativi ed importanti valori nutrizionali. Contengono un buon apporto di vitamine (in particolare vitamina A e B2), sali minerali, come calcio e fosforo e sostanze energetiche come saccarosio e lattosio, delle quali non possiamo fare a meno.

Quale gelato scegliere

Le opzioni di scelta dei vari gelati sono davvero innumerevoli, ma è bene comprendere quali gusti vanno preferiti e quali evitati.

Per seguire una dieta nel modo più corretto è preferibile optare per la scelta di gelati alla frutta, poiché contengono fibre, vitamine ed antiossidanti. Essi possono essere consumati anche per merenda.

Se si opta per la scelta di quelli alla crema, invece, è necessario usarli come sostitutivi di un pasto. Essi non contengono fibre e quindi non permettono il necessario senso di sazietà, è bene quindi integrare loro un’insalata verde. Il gelato alla crema è un’opzione valida per gli anziani poiché, contenendo il 20% del calcio necessario giornaliero, risulta essere utile alle loro ossa.

Il gelato alla frutta apporta circa 130 kcal ogni 100 g, mentre in quello alla crema le calorie oscillano tra le 200 e le 320 kcal ogni 100  g.

È possibile optare per la scelta di gelati sia confezionati che artigianali. Nel caso dei primi è bene tenere d’occhio l’etichetta ed i valori nutrizionali poiché in essi è spesso contenuto olio di palma e zuccheri aggiuntivi; nel caso dei secondi è bene badare al giusto rapporto tra calorie e porzioni. Con il gelato è inclusa anche la cialda.

Il gelato va consumato una volta al giorno e non può essere integrato con l’aggiunta di altri dolci, bensì con una buona porzione di frutta di stagione che aiuta all’apporto proteico ed a quello di fibre.

Ecco una lista delle calorie (ogni 100 g di prodotto) dei gusti più comuni:

  • Gelato al cioccolato: 240 kcal;
  • Gelato al cocco: 240 kcal;
  • Gelato al fior di latte: 218 kcal;
  • Gelato al pistacchio 200 kcal;
  • Gelato alla nocciola: 185 kcal;
  • Gelato alla vaniglia 180 kcal;
  • Gelato al limone: 130 kcal;
  • Gelato alla fragola: 120 kcal;
  • Gelato al latte di soia: 102 kcal.

Se si è intolleranti al lattosio esistono in commercio numerose alternative realizzate col latte di soia e/o di riso.

Meglio optare per un formato poco calorico (100/150 kcal) per lo spuntino e la merenda ed uno più calorico (300/400 kcal) per il pranzo o la cena, da accostare ad una macedonia di frutta così da ottenere un pasto completo e sano.

Quando evitare di consumare gelato

La dieta del gelato può essere seguita da chiunque, per un’età compresa tra i 16 ed i 70 anni.

Le calorie da assumere giornalmente con questo tipo di piano alimentare oscillano tra le 1100 e le 1200. Tenendo conto quindi che una donna media deve assumere circa 2000 kcal per mantenere il suo peso e 1500 se invece desidera perderne e che un uomo medio ha bisogno di 2500 kcal per mantenere il peso e 1800/2000 kcal se desidera perderne, questo piano alimentare è assolutamente dietetico.

Tuttavia è bene evitare di seguirlo in caso di patologie diabetiche e di non superare i 7 gg indicati.

È possibile ripetere la settimana una volta al mese poiché, come ci ricorda il prof. Migliaccio, il gelato contiene nutrienti molto importanti, proteine ad alto valore biologico, come quelle del latte e delle uova, carboidrati facilmente digeribili presenti nella coppa ed allo stesso tempo carboidrati più complessi presenti nella cialda e/o nel cono.

In più il gelato contiene liquidi e sebbene non abbia un’azione dissetante come quella dell’acqua, non provoca l’effetto di una vasodilatazione.

Menù settimanale di esempio

Il menù di esempio prevede la classica dieta mediterranea con aggiunta di gelato in sostituzione di uno dei tre pasti principali. Il prof. Pietro Migliaccio permette però due strappi alla regola:

  1. il mercoledì è permesso consumare 2 bon bon di gelato ricoperti di cioccolato come spuntino;
  2. il sabato è permesso consumare cappuccino e brioche a colazione.

Lunedì

Colazione: yogurt o latte (vegetali in caso di intolleranza), 30 g di cereali integrali, frutta;

Spuntino: succo di frutta non zuccherato o 1 frutto a scelta;

Pranzo: una coppetta di gelato fiordilatte e 200 grammi di fragole;

Merenda: centrifugato di verdura (carote e/o sedano), tè o caffè;

Cena: filetto di pesce (150 g) cotto alla griglia, 200 g di insalata, 50 g di pane integrale.

Martedì

Colazione: 1 yogurt (125 g) alla frutta, 30 g di cereali integrali;

Spuntino: 1 frutto a scelta;

Pranzo: prosciutto crudo sgrassato (50 g) e melone (200 g), 2 palline di gelato (80g) alla frutta;

Merenda: un cono di gelato con due palline di gelato, una alla frutta ed una alla crema;

Cena: arrosto di tacchino (130 g), fagiolini al vapore (200 g), 50 g di pane integrale.

Mercoledì

Colazione: 1 bicchiere di latte parzialmente scremato, 3 biscotti secchi, caffè;

Spuntino: 1 frutto a scelta;

Pranzo: coppetta di gelato allo yogurt con 3 palline, 200 g di frutta fresca;

Merenda: centrifugato di verdura a scelta o 1 frutto di stagione;

Cena: spaghetti (80 g) conditi con pomodoro fresco, 200 g di insalata mista.

Giovedì

Colazione: un succo di frutta non zuccherato, 3 fette biscottate con marmellata;

Spuntino: 1 frutto a scelta;

Pranzo: 1 pallina di gelato al limone, 200 g di frutti di bosco, 200 g di pomodoro e 50 g di mozzarella;

Merenda: 1 cono con due palline di gelato, una alla frutta ed una alla crema;

Cena: carpaccio di manzo (130 g), 200 g di carote, 50 g di pane integrale.

Venerdì

Colazione: 1 bicchiere di latte parzialmente scremato, 30 g di cereali integrali;

Spuntino: 1 frutto a scelta;

Pranzo: 1 coppetta di gelato con 3 palline misto di creme e cioccolato;

Merenda: centrifugato di carote o 1 succo di pomodoro scondito;

Cena: insalata di mare (150 g) con vongole, polipo, seppie, calamari, gamberetti, 200 g di insalata, 50 g di pane integrale.

Sabato

Colazione: cappuccino con brioche;

Spuntino: 1 frutto a scelta;

Pranzo: bresaola (100 g) con rucola, 200 g di insalata e pomodori, 1 pallina di gelato al cioccolato;

Merenda: cono di gelato con 2 palline alla frutta;

Cena: insalata di riso o farro (80 g), 50 g di petto di pollo cotto alla griglia;

Domenica

Colazione: 1 bicchiere di latte parzialmente scremato, 3 fette biscottate con marmellata;

Spuntino: 1 frutto a scelta;

Pranzo: 1 coppetta di gelato con 3 palline misto di creme e cioccolato;

Merenda: 1 centrifugato di verdura (carote e/o sedano);

Cena: 1 minestrone freddo di verdure e legumi, merluzzo o nasello (120 g) cotto al forno, 200 g di insalata, 50 g di pane integrale.

Durante l’intero arco della durata settimanale è possibile condire gli alimenti con 4 cucchiaini (20 g) di olio extravergine di oliva al giorno.

Conclusioni

La dieta del gelato è un regime alimentare che può essere tranquillamente seguito per ottenere una perdita di peso veloce in pochi giorni.

Con questo piano alimentare non si cerca di educare ad una corretta alimentazione, bensì si promuove un’alternativa semplice e gustosa che aiuta a perdere qualche kg in eccesso.

Per patologie di obesità più gravi è invece opportuno optare per la scelta di piani alimentari differenti, adeguati al tipo di corpo ed esigenza psico-fisica.

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