Diete

Dieta del digiuno intermittente, i motivi per seguirla

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Il digiuno intermittente corrisponde al “fare la fame”?

No, il concetto stesso di digiuno differisce da quello di fame per un aspetto cruciale: il controllo. La fame è la mancanza involontaria di cibo per un lungo periodo di tempo e che può portare a gravi sofferenze o persino alla morte, non è intenzionale o controllata.

Diverso, d’altra parte, è rinviare volontariamente l’assunzione di cibo per motivi religiosi, di salute o di altro tipo, in persone che non hanno un peso inferiore al normale e quindi hanno abbastanza grasso immagazzinato per sopravvivere.

È il caso in cui si abbia facile accesso al cibo, ma si decide di non mangiare. Il digiuno può essere di qualsiasi durata, da poche ore a giorni o -sotto controllo medico- anche settimane o addirittura mesi. È possibile iniziare un digiuno in qualsiasi momento smetterlo quando si vuole proprio come quando sia iniziato.

I motivi per cui si inizi a digiunare potrebbero essere diversi, dalla volontà di perder peso a quella di disintossicarsi.

Il digiuno non ha una durata standard, dal momento che semplicemente non mangiando per un pasto si incorre in una sorta di “periodo di digiuno”. Ogni volta che non mangi, digiuni. Ad esempio, puoi digiunare tra cena e colazione, per tutto il giorno successivo, per un intervallo di circa 12-14 ore e per diverse altre frazioni di tempo. In questo senso, il digiuno può essere considerato parte della vita quotidiana.

È forse l’intervento più antico e potente che si possa immaginare.

Il digiuno intermittente non è qualcosa di strano o peculiare, ma fa parte della vita di tutti i giorni. È forse il trattamento nutrizionale più antico ed efficace che si possa immaginare. Ma per qualche ragione abbiamo dimenticato la sua formidabile efficacia e ignorato le sue possibilità terapeutiche.

Imparare a digiunare correttamente ci dà la possibilità di metterlo in pratica e ottenere risultati incredibili.

Come affrontare il digiuno intermittente

Equilibrare il momento in cui mangiare e il digiuno, questa è la chiave.

Fondamentalmente, il digiuno consente al corpo di utilizzare l’energia immagazzinata, ad esempio, bruciando il grasso corporeo in eccesso.

È importante sapere che questo processo è normale e che le persone si sono evolute per poter digiunare senza subire effetti dannosi sulla salute. Il grasso corporeo è immagazzinato teoricamente a questo scopo, se non mangi, il corpo semplicemente “mangia il proprio grasso” per produrre energia.

La vita stessa è fondata su una questione di equilibrio. Il buono e il cattivo, lo ying e lo yang. Lo stesso si può dire di mangiare e digiunare. Il digiuno non è altro che il lato opposto del mangiare. Se non stai mangiando, stai digiunando.

Il modo migliore per affrontare una dieta basata sul digiuno intermittente consiste nel prolungare il digiuno notturno, ossia saltare la colazione.

Altri metodi molto utili per sperimentare il digiuno intermittente, altamente testati dalla popolazione in varie parti del mondo riguardano il digiuno totale di un giorno a settimana o anche per una sola volta al mese.

Come si immagazzina il cibo

Quando si mangia, viene ingerita più energia alimentare di quella necessaria da impiegare immediatamente. Parte di questa energia deve essere immagazzinata per un uso successivo. L’insulina è il principale ormone coinvolto nella conservazione dell’energia alimentare.

L’insulina aumenta quando si mangia, questo aiuta a immagazzinare l’energia in eccesso in due modi diversi. Gli zuccheri possono legarsi in lunghe catene, che prendono il nome di glicogeno, che vengono poi immagazzinate nel fegato. Tuttavia, lo spazio di archiviazione è limitato e, una volta pieno, il fegato inizia a convertire il glucosio in eccesso in grasso. Questo processo si chiama lipogenesi.

Parte del grasso appena creato viene immagazzinato nel fegato, ma la maggior parte si sposta in altre riserve di grasso corporeo. Sebbene questo sia un processo più complesso, la quantità di grasso che può essere creata non ha limiti. Quindi ci sono due sistemi complementari di accumulo di energia alimentare nel corpo, uno è di facile accesso, ma ha una capacità di accumulo limitata (il glicogeno) e l’altro il più difficile da accedere, ma ha una capacità di accumulo illimitata (il grasso corporeo).

Il processo funziona al contrario quando non mangiamo (ecco il digiuno). Il livello di insulina diminuisce, segnalando al corpo di iniziare a bruciare l’energia immagazzinata, poiché non ne riceve più attraverso il cibo. La glicemia scende e il corpo deve estrarre il glucosio dal serbatoio di accumulo per bruciarlo e ottenerne energia.

Il glicogeno è la fonte di energia di accesso più semplice. Si scompone in molecole di glucosio per fornire energia ad altre cellule. In questo modo energia sufficiente può essere fornita al corpo per 24-36 ore. Successivamente, il corpo inizia a scomporre il grasso da utilizzare come energia ed ecco che inizia il vero e proprio dimagrimento.

Ecco che quindi il corpo può trovarsi solo in due stati:

  • assorbimento (insulina alta),
  • digiuno (insulina bassa).

O stiamo immagazzinando energia alimentare o la stiamo bruciando. È una cosa o l’altra. Se c’è un equilibrio tra mangiare e digiunare, non c’è aumento di peso.

Quando bisogna digiunare

Se iniziamo a mangiare da quando ci alziamo e non ci fermiamo finché non andiamo a dormire, passiamo la maggior parte del tempo nello stato di assorbimento. Nel tempo, aumenteremo di peso. Non abbiamo lasciato tempo al corpo di bruciare energia immagazzinata dagli alimenti.

Per ripristinare l’equilibrio o perdere peso, dobbiamo solo aumentare l’intervallo in cui bruciamo l’energia rispetto a quello in cui introduciamo cibo. Questo è il digiuno.

Fondamentalmente, il digiuno consente al corpo di utilizzare l’energia immagazzinata. Dopotutto, ecco a cosa serve. Quello che devi capire è che non ha nulla di sbagliato: è così che è progettato il corpo. È ciò che fanno cani, gatti, leoni e orsi, e anche ciò che facciamo noi umani.

Se mangi frequentemente, come spesso raccomandato, il corpo utilizzerà semplicemente l’energia del cibo che entra e non brucerà il grasso corporeo, ma lo immagazzinerà.

Se ciò accade, è perché ti manca l’equilibrio. Devi adottare il metodo del digiuno intermittente.

Vantaggi del digiuno intermittente

Il vantaggio più evidente del digiuno è la perdita di peso. Tuttavia, ha molteplici vantaggi, molti dei quali erano ben noti nei tempi antichi.

I periodi di digiuno venivano spesso definiti “di pulizia”, “disintossicazione” o “purificazione”, ma l’idea di fondo -come è facile intendere- è la stessa: astenersi dal cibo per un certo periodo di tempo per motivi di salute. La gente pensava che questo periodo di sospensione del cibo avrebbe ripulito il sistema sanguigno e linfatico dalle tossine accumulate nel corpo e li avrebbe ringiovaniti. E avevano più ragione di quanto pensassero.

Alcuni dei benefici fisici noti del digiuno sono:

  • Perdita di peso e grasso corporeo
  • Aumento della combustione dei grassi
  • Diminuzione dei livelli di insulina e glicemia
  • Possibile correzione del diabete di tipo 2
  • Possibile miglioramento di lucidità e concentrazione
  • Possibile aumento di energia
  • Possibile aumento dell’ormone della crescita, almeno a breve termine
  • Possibile riduzione del colesterolo nel sangue
  • Possibile prevenzione della malattia di Alzheimer
  • Possibile allungamento della vita (per chi lo pratichi regolarmente)
  • Possibile attivazione della pulizia cellulare stimolando l’autofagia e l’apoptosi delle cellule danneggiate
  • Possibile riduzione dello stato di infiammazione corporea

Il digiuno, insomma, offre molti vantaggi unici che le diete classiche non hanno.

  • Mentre le diete classiche complicano la vita, il digiuno la semplifica.
  • Mentre le diete moderne sono costose, il digiuno è gratuito.
  • Mentre le diete complesse richiedono tempo, il digiuno non ti impegna affatto.
  • Mentre le diete sono limitate al luogo in cui possiamo trovare quegli specifici alimenti, il digiuno può essere fatto ovunque.

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