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Latte, benefici e rischi in tutte le fasi della vita

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Il latte è un’ottima fonte per l’assunzione di alcuni nutrienti essenziali, tra cui calcio, proteine ​​e vitamina D. Per molte persone il latte è un alimento essenziale per una dieta equilibrata. Altri, tuttavia, fanno riferimento a vari motivi che ne sconsigliano il consumo.

Il latte, compreso quello utilizzato per i prodotti lattiero-caseari, vengono ricavati attraverso mucche, pecore, cammelli, capre e anche altri tipi di animali. Le alternative al latte includono latte di soia, latte di mandorle, latte di lino, latte di cocco e latte di canapa.

Questo articolo ti illustrerà quali siano gli effettivi rischi e benefici esistente nel bere latte di mucca.

Tipi di latte e prodotti lattiero-caseari

Esistono diversi tipi di latte, tutti con diversi livelli di salubrità.

La salubrità del latte dipende dall’individuo e dal tipo di latte consumato.

Il latte pastorizzato, ricco di proteine, povero di grassi e privo di additivi non necessari, può essere salutare per molte persone.

Al contrario, alcuni tipi di latte aromatizzato contengono tanto zucchero quanto ce n’è in una lattina di una bibita  gasata. Questo tipo di latte non rappresenta una scelta salutare.

Di latte vaccino oggi non esiste una sola varietà, ma diverse forme. Può essere fresco o a lunga conservazione, senza grassi, senza lattosio, arricchito con omega-3 aggiunti, senza ormoni, organico o crudo, tra le numerose altre opzioni.

Valori nutrizionali del latte

La ripartizione nutrizionale del latte dipende dal contenuto di grassi e dal fatto che il produttore lo abbia arricchito o meno con altri elementi. Non solo zuccheri, molti produttori oggi fortificano i loro prodotti lattiero-caseari con l’inserimento di vitamine extra.

Latte intero

Una tazza da 244 grammi di latte intero con grassi tra il 3,5% al ​​3,8% contiene:

  • 149 calorie
  • 7,9 g di grassi
  • 7,7 g di proteine
  • 12,3 g di zuccheri
  • 276 mg di calcio
  • 205 mg di fosforo
  • 322 mg di potassio
  • 3,2 microgrammi (mcg) di vitamina D

Latte scremato o parzialmente scremato

Una tazza da 244 g di latte scremato o parzialmente scremato contiene circa:

  • 83 calorie
  • 0,2 g di grassi
  • 8,2 g di proteine
  • 12,4 g di zuccheri
  • 298 g di calcio
  • 246 mg di fosforo
  • 381 mg di potassio
  • 2,9 mcg di vitamina

Nutrienti forniti dal latte

Entrambi i tipi di latte forniscono anche colina, magnesio, vitamina A, riboflavina, vitamina B-6, vitamina B-12, acido folico e molti altri nutrienti.

Calcio e Vitamina D

Il calcio ha molte funzioni nel corpo, tra cui:

  • Sviluppare e mantenere ossa e denti sani
  • Aiutare nella coagulazione del sangue e la guarigione delle ferite
  • Conservazione della normale pressione sanguigna
  • Controllo delle contrazioni muscolari, incluso il battito cardiaco
  • Può anche aiutare a ridurre il rischio di alcuni tipi di cancro, secondo l’ Office of Dietary Supplements (ODS).

La vitamina D aiuta l’organismo ad assorbire il calcio in modo più efficace. Pertanto, l’abbinamento di cibi ricchi di calcio con una fonte di vitamina D può aumentare i livelli di entrambi i nutrienti.

Il National Institutes of Health (NIH) raccomanda alle persone di età compresa tra 19 e 50 anni di consumare circa 1.000 mg di calcio ogni giorno, aumentando a 1.200 mg per le donne di età pari o superiore a 51 anni e per gli uomini di età pari o superiore a 71 anni.

La vitamina D è importante per la formazione, la crescita e la riparazione delle ossa. Svolge anche un ruolo chiave nell’assorbimento del calcio e nella funzione immunitaria. In alcuni paesi, la maggior parte dei produttori di latte lo arricchisce con l’inserimento di vitamina D.

Bassi livelli di vitamina D possono aumentare il rischio di osteoporosi (ossa fragili), osteomalacia e rachitismo.

La vitamina D è anche associata a un miglioramento del sistema immunitario e della salute del cuore e alla prevenzione del cancro.

L’ODS ne raccomanda l’assunzione di 15 mg al giorno per le persone di età compresa tra 1 e 70 anni e fino a 20 mcg al giorno dopo i 71 anni.

La migliore fonte di vitamina D è l’esposizione al sole. Pochissima vitamina D si trova negli alimenti in maniera naturale. Tuttavia, alcuni produttori fortificano alcuni alimenti, come i prodotti lattiero-caseari, con vitamina D.

Colina

La colina è un nutriente importante che aiuta le contrazioni muscolari, l’umore e la memoria. Bassi livelli di colina possono portare a:

  • Problemi muscolari
  • Danni al fegato
  • Epatopatia adiposa non alcolica

Una parte della colina che serve al nostro organismo deve essere assunta da fonti alimentari, come latte, yogurt e ricotta.

Potassio

Il potassio può aiutare a ridurre il rischio di:

  • Ictus
  • Malattie del cuore
  • Alta pressione sanguigna
  • Perdita di massa muscolare
  • Perdita di densità minerale ossea
  • Calcoli renali

L’ American Heart Association (AHA) consiglia di consumare 4.700 mg di potassio al giorno. Una corretta combinazione tra il rispetto di queste soglie minime di assunzione di potassio e contemporaneamente un basso apporto di sodio può aiutare a prevenire la pressione alta.

I benefici per la salute

I nutrienti del latte possono apportare benefici all’organismo in vari modi. Le sezioni seguenti illustrano nel dettaglio quali siano i benefici specifici per la salute ad opera del latte.

Salute delle ossa

Il latte può fare bene alle ossa perché fornisce vitamina D e calcio e per tanto può aiutare a prevenire l’osteoporosi.

Salute del cervello

Alcuni ricercatori hanno scoperto che gli adulti più anziani che consumano più latticini hanno una maggiore quantità di glutatione, un potente antiossidante, nel cervello.

Coloro che consumavano tre porzioni giornaliere di latte e prodotti lattiero-caseari presentavano livelli di antiossidanti superiori di circa il 30% rispetto a quelli degli adulti che ne consumavano meno di mezza porzione giornaliera.

Pressione sanguigna e salute del cuore

Un maggiore apporto di potassio e un ridotto apporto di sodio sono importanti per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.

Nel 2014, gli scienziati hanno esaminato i dati di oltre 90.000 donne in post-menopausa. Circa il 25% delle donne che avevano consumato più potassio hanno avuto un rischio inferiore del 21% di qualsiasi tipo di ictus e un rischio inferiore del 27% di ictus ischemico.

Tuttavia, il grasso saturo presente nei prodotti lattiero-caseari grassi può aumentare il rischio di arteriosclerosi e alcune malattie cardiache. Per questo motivo, le persone a rischio di ictus o do malattie cardiovascolari dovrebbero optare per latte scremato o altri tipi di latte magro.

Depressione

Livelli adeguati di vitamina D supportano la produzione di serotonina, un ormone associato all’umore, all’appetito e al sonno.

I risultati di una meta-analisi del 2019 indicano che l’integrazione di vitamina D può aiutare le persone con depressione a gestire meglio i propri sintomi. Tuttavia, i ricercatori hanno ammesso di aver bisogno di ulteriori studi per confermare questi risultati.

Costruzione muscolare e perdita di peso

Assumendone circa 8 g per tazza, il latte è una buona fonte di proteine, nutriente necessario per riparare i tessuti del corpo e preservare o aumentare la massa muscolare magra.

Una dieta che include un’adeguata quantità di proteine può migliorare la guarigione delle ferite e può portare ad un aumento della massa muscolare. Può anche favorire la perdita di peso, ma sono necessari ulteriori studi per confermarlo.

Le persone che desiderano perdere peso dovrebbero optare per latte scremato o latte magro e dovrebbero essere consapevoli del loro apporto calorico giornaliero totale se invece consumano latte intero.

Rischi derivanti dal consumo di latte

Alcune persone scelgono di non consumare latte e prodotti lattiero-casearie. I motivi possono essere svariati.

Queste persone possono:

  • Scegliere di seguire una dieta specifica, come quella vegana.
  • Sperare di ridurre l’acne o altre condizioni.
  • Soffrire di un’allergia o una sensibilità al lattosio (lo zucchero del latte) o alla caseina (proteina ​​del latte).
  • Essere preoccupate per i metodi di allevamento del bestiame e il loro impatto sull’ambiente.
  • Temere la possibilità che il latte contenga ormoni come gli estrogeni.

Alcuni sostengono che gli esseri umani sono le uniche specie che continuano a bere latte dopo essere stati svezzati, il che renderebbe il consumo di latte sarebbe innaturale e non necessario.

Ormoni nel latte

Alcune persone temono che gli ormoni presenti nel latte, compresi gli estrogeni e gli ormoni della crescita, possano influenzarli negativamente l’organismo.

In uno studio del 2016, alcuni ricercatori hanno scoperto che i topi che consumavano alte concentrazioni di estrogeni nel latte subivano cambiamenti ormonali. Tuttavia, bisogna dire che i livelli di estrogeni erano molto più alti di quelli che si trovano di solito nel comune latte di mucca.

Gli scienziati non hanno ancora trovato prove che suggeriscano che gli ormoni da latte possano influire negativamente sull’uomo.

Cancro

Alcune prove suggeriscono che un elevato apporto di latte può aumentare il rischio di cancro alle ovaie. Le ragioni di ciò rimangono tuttavia poco chiare.

Allergie, intolleranze e sensibilità

Molte persone consumano latte senza subire effetti negativi. Ma altre persone possono avere invece una reazione avversa.

Allergia al latte

L’allergia al latte è una cosa diversa dall’intolleranza al lattosio. Se una persona che ne è allergica beve latte, avrà una reazione immunologica anormale, in cui il sistema immunitario produce anticorpi allergici come l’immunoglobulina E.

Per queste persone, bere latte può portare a:

  • Vomito
  • Diarrea
  • Orticaria
  • Sangue nelle feci

Una grave reazione allergica può scatenare uno shock anafilattico improvviso, che può addirittura essere fatale. Se una persona inizia a provare gonfiore o difficoltà a respirare dopo essere venuta a contatto o aver consumato latte, ha bisogno di cure mediche urgenti.

Gli individui con un’allergia al latte dovrebbero evitare latte e latticini, compresi burro, siero di latte, yogurt e formaggio.

Intolleranza al lattosio

Alcune persone non producono abbastanza quantità di un enzima chiamato lattasi, e questo può rendere difficile la digestione del latte. La lattasi scompone il lattosio, che è uno zucchero nel latte. A volte, questo può essere un problema temporaneo, ad esempio a causa di un’infezione.

Per quelli con intolleranza al lattosio, il consumo di latte può causare gonfiore, flatulenza o diarrea.

Tuttavia, i livelli di intolleranza al lattosio variano da persona a persona. Alcuni potrebbero essere in grado di tollerare prodotti con bassi livelli di lattosio, come yogurt e formaggi a pasta dura, mentre altri potrebbero non essere in grado di tollerare nemmeno una goccia di latte nel loro caffè.

Il latte senza lattosio vede l’aggiunta di enzimi per aiutare la digestione del lattosio. Ciò può alleviare o eliminare questi sintomi.

Sensibilità alle caseine

La caseina è una proteina presente nel latte. Per le persone con sensibilità alla caseina, il consumo di latte può scatenare un’infiammazione nel sistema digestivo e in tutto il corpo.

Chiunque sospetti che i prodotti lattiero-caseari possano causargli dei sintomi farebbe bene a parlarne con un dietologo. Provare una dieta di eliminazione o sottoporsi a test di sensibilità alimentare può aiutare a determinare se una dieta priva di latte è più appropriata.

Conclusioni

I latticini a basso contenuto di grassi che non contengono zuccheri aggiunti possono essere un’aggiunta salutare a qualsiasi dieta, purché la persona non soffra di allergie o intolleranze.

Il latte fornisce proteine ​​e una serie di vitamine e minerali, tra cui il calcio, che è vitale per la salute delle ossa. In ogni caso, anche altri alimenti possono fornire questi nutrienti.

Gli esperti raccomandano che le persone a rischio di malattie cardiovascolari e coloro che cercano di controllare il proprio peso evitino di consumare latte intero.

Il latte aromatizzato può contenere alti livelli di zucchero o dolcificanti artificiali, leganti, coloranti e altri ingredienti poco salubri. Questi, di solito non sono un’opzione salutare.

A chiunque desideri bere del latte ma non è sicuro che sia una buona idea, è consigliato di parlarne con il proprio medico di base oppure con un dietologo.

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